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lunedì, 19 maggio 2008
Aleksandr Dugin - "Lo Gnostico sotto la luce dell'estremismo politico e della Via della Mano Sinistra

Lo Gnostico

Sotto la luce dell’estremismo politico e della Via della Mano Sinistra

E’ giunto il momento di rivelare la verità, di evincere un’essenza spirituale di ciò che la gente media e leccapiedi definisce “estremismo politico”. Li abbiamo confusi, cambiando i registri delle nostre simpatie politiche, il colore dei nostri eroi, passando dal fuoco al freddo, dal “destrorso” al “sinistrorso” e di nuovo all’inverso. Tutto questo non è stato che un preparativo dell’artiglieria intellettuale, una sorta di riscaldamento ideologico.

Abbiamo spaventato e tentato sia l’estrema destra che l’estrema sinistra, e adesso entrambe hanno perso le loro linee guida, entrambe sono finite fuori dai binari tracciati. Questo è meraviglioso. Come il grande Evgeniy Golovin amava reiterare: “Colui che va contro il giorno, non deve avere paura della notte”. Non c’è niente di più piacevole del sentire la terra scivolare via sotto i tuoi piedi. Questa è l’esperienza del primo volo. Ucciderà i vermi. Forgerà gli angeli.

Oggi è possibile rispondere a questa domanda senza equivoci e definizioni evasive. Tenendo presente questo fine, è prima necessario fare una breve digressione nella storia dello spirito.

L’umanità ha sempre avuto due tipi di spiritualità, due sentieri – “Via della Mano Destra” e “Via della Mano Sinistra”. La prima è caratterizzata dall’attitudine positiva verso il mondo circostante; il mondo è visto come armonia, equilibrio, bene, pace. Tutto il male è visto come un caso particolare, una deviazione dalla norma, qualcosa d’inessenziale, transitorio, privo di ragioni profonde e trascendentali. La Via della Mano Destra è anche chiamata “La Via del Latte”. Non ferisce una persona, la preserva dalle esperienze radicali, si ritira dall’immersione nella sofferenza, dall’incubo della vita. Questo è un sentiero illusorio. Guida verso un sogno. Colui che lo percorrerà non raggiungerà niente..

Il secondo sentiero, la “Via della Mano Sinistra”, vede tutto nella prospettiva inversa. Non diurna tranquillità, ma sofferenza nera; non calma silente, ma torturante, fiero dramma di una vita angosciata. Questa è “La Via del Vino”. E’ distruttiva, terribile, la rabbia e la violenza vi regnano. Per colui che percorre questo sentiero la realtà è percepita come inferno, come l’esilio ontologico, come tortura, come l’immersione nel cuore di qualche inconcepibile catastrofe originante dalle altezze dello spazio. Se nel primo sentiero tutto sembra essere bene, nel secondo – è male. Questo sentiero è mostruosamente difficile, ma esso solo è vero. E’ facile inciampare su di esso, ed è ancora più facile perire. Non garantisce niente. Non tenta nessuno. Ma solo questo sentiero è il vero. Chi lo segue – troverà gloria e immortalità. Chi resisterà – conquisterà, riceverà il premio, che è più alto della vita.

Colui che percorre la “Via della Mano Sinistra” sa, che un giorno l’imprigionamento finirà. La prigione della sostanza collasserà, essendosi trasformata in una città celestiale. La catena degli iniziati prepara con passione il momento desiderato, il momento della Fine nel trionfo della liberazione totale.

Queste due vie non sono due differenti tradizioni religiose. Entrambi sono possibili in tutte le religioni, in tutte le confessioni, in tutte le chiese. Queste vie non possono essere scelte. Sono loro che scelgono una persona come vittima, come serva, come strumento.

La Via della Mano Sinistra è chiamata “gnosi”, “conoscenza”. Essa è amara, come la conoscenza, genera tristezza e fredda tragedia. Un tempo, nell’antichità, quando l’umanità dava ancora importanza decisiva agli aspetti spirituali, gli Gnostici svilupparono le loro teorie ad un livello filosofico, come dottrina, come misteri cosmologici, come culto. Gradualmente le genti sono degradate, hanno cessato di prestare attenzione al pensiero, sono affondate nella fisiologia, nella ricerca della privacy, nella vita di casa. Ma gli Gnostici non sono scomparsi. Hanno trasferito la disputa al livello delle cose, comprensibile al moderno medio.  Uno di loro ha proclamato gli slogan di “giustizia sociale”, ha sviluppato le teorie della lotta di classe, il comunismo. “Il Mistero di Sofia” è diventato “la coscienza di classe”, “la lotta contro il maligno Demiurgo, creatore del mondo dannato” ha acquistato il carattere di battaglia sociale. Le fila dell’antica conoscenza portano a Marx, Nechaev, Lenin, Stalin, Mao, Che Guevara.. Il Vino della rivoluzione socialista, piacere della rivolta contro le forze del fato, sacra passione berserk per la distruzione totale di tutto ciò che è nero allo scopo di trovare nuova Luce ultraterrena..

Altri hanno opposto la segreta energia della razza, il mormorio del sangue a ciò che era comune. Hanno eretto le leggi della pulizia e della nuova sacralità, proclamato il ritorno dell’Età dell’Oro, il grande ritorno contro la mescolanza, la degradazione. Nietzsche, Heidegger, Evola, Hitler, Mussolini hanno avvolto la volontà Gnostica in dottrine razziali nazionali.

E’ vero che i comunisti non avevano particolare interesse per i lavoratori, né Hitler per i tedeschi. Ma non certo per via di un loro cinismo. Entrambi erano soverchiati da una più profonda, più antica, più assoluta aspirazione – il comune spirito Gnostico, la segreta e terribile luce della Via della Mano Sinistra. Né lavoratori, né “Ariani”.. si tratta di un cavallo di un diverso colore.

Anche personalità creative hanno invocato la Via della Mano Sinistra, su un sentiero di gnosi oscillando avanti e indietro fra il “rosso” e il “nero”, il “bianco” e il “bruno”, affrettati fra ricerche spirituali. Confusi dalle dottrine politiche, andando per estremi, non essendo capaci di esprimere chiaramente i contorni metafisici delle loro possessioni, gli artisti da Shakespeare ad Artaud, da Michelangelo a Max Eemans, dai trovatori a Breton si sono nutriti con un segreto vino di sofferenza, imbevendo avidamente nella società, nelle passioni, in sette e occulte fratellanze i separati frammenti della terribile dottrina che priva di ogni opportunità di sorridere. I Cavalieri Templari, Dante, Lautreamont.. Non hanno mai sorriso. E’ un segno della speciale elezione, traccia della mostruosa esperienza, che fu comune a tutti i “viaggiatori della Via della Mano Sinistra”. Uno Gnostico sonda il nostro mondo con il suo pesante sguardo. Lo stesso sguardo dei suoi precursori, anelli di un’antica catena di prescelti, scelti dall’Orrore. Il sentiero repellente gli appare. L’Occidente distratto nella sua psicosi consumistica, l’Oriente – disgustante nella sua lentezza mentale e miserabile obbedienza. Un mondo affogato, col pianeta che giace al di sopra.

“Nei boschi sotterranei l’impulso è inutile ed il gesto è cessato…” (Evgeniy Golovin)

Ma gli Gnostici resteranno aderenti alla vita-opera. […] mai, né oggi né domani. Al contrario, ci sono tutte le ragioni per trionfare interiormente. Non abbiamo forse detto dove la loro eccessiva fiducia ontologica porterà gli innocenti ottimisti della “Via della Mano Destra”? Non abbiamo forse predetto la degradazione del loro istinto creativo in quella grottesca parodia rappresentata dai moderni conservatori che si sono rassegnati a tutto, che fecero orrore ai loro più attrattivi (ma non meno ipocriti) precursori un paio di millenni fa? Non ci hanno dato ascolto.. Adesso, che incolpino solo sé stessi e leggano i libri “New Age” e i manuali di marketing.

 

Non abbiamo perdonato nessuno; non abbiamo dimenticato niente.

Non siamo stati ingannati dal cambiamento degli scenari sociali e degli attori politici.

Abbiamo una memoria molto buona, abbiamo “braccia molto lunghe”.

Abbiamo una tradizione molto severa.

Labirinti di vita, spirali di idee, vortici di rabbia..

 

Postato da DharmaRaja alle ore 03:27 |link|commenti |
aleksandr dugin


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